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Nunzi: ''Si apra un tavolo di crisi per il settore terziario''

Il rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine dati alla mano riaccende i riflettori sui problemi del settore e si rivolge all’assessore al Commercio

CIVITAVECCHIA - Tullio Nunzi chiede un tavolo di crisi per il settore terziario. Il rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine si rivolge all’assessore al Commercio Claudia Pescatori evidenziando, dati alla mano, le evidenti difficolà dei commercianti cittadini.  Una crisi che sta investendo Civitavecchia sotto ogni punto di vista. «Oltre il 60% dell’occupazione in questa città è data dal terziario – spiega Nunzi - che  purtroppo da parte sua sta vivendo una situazione di profondo disagio. C’e anche una emergenza commercio di cui nessuno purtroppo parla e che nessun evidenzia; un imperdonabile silenzio che denota la storica indifferenza  o meglio,disattenzione verso un settore primario per numero di imprese e occupati. Secondo una indagine Confesercenti un negozio su 4 prevede di chiudere l’anno con un bilancio negativo. Due attività su 10 valutano la riduzione dei posti di lavoro». Una sfiducia crescente evidenziata dal fatto che un commerciante su due ritiene di avere meno certezze rispetto all’anno passato. «Il 20% dei commercianti – dice Nunzi - prevede di ridurre i dipendenti da qui alla fine del 2019,e uno su due rinuncerà ad investimenti. Numeri che poi diventano concreta realtà se si fa un giro per Civitavecchia. Via Trieste – sottolinea - è il simbolo di questa crescente desertificazione all’interno del centro storico, nella periferia i negozi di vicinato che svolgevano  anche un ruolo sociale nei  confronti degli anziani non ci sono più, al mercato si moltiplicano le chiusure dei banchi. Se anche quello che era il settore primario nell’ occupazione di Civitavecchia perde colpi,la situazione ovviamente si rivela seria ,più grave del previsto». Ma Nunzi spiega di aver fiducia nel nuovo assessore che «diversamente dal passato è capace di dialogare e ascoltare;  spero che solleciti una vertenza terziario, evidenzi una emergenza alla  pari di quella degli altri settori». Nunzi si augura che il nuovo assessore avversi con tutte le forze il progetto outlet a Fiumaretta e proponga come «come assessorato un tavolo di crisi e uno sviluppo alternativo a quello energetico» e «uno sviluppo del terziario che tuteli territorio ed occupazione» che possa rilanciare «un comparto reputato scelleratamente di serie B dalle precedenti amministrazioni».

(20 Ago 2019 - Ore 19:02)

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