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Ecco il nuovo porto commerciale

Fiumicino. Presentato in Consiglio il progetto: priorità alla darsena pescherecci. Soldi europei, l’inizio dei lavori previsto per il 2019: dureranno due anni. Insieme al sindaco Montino il presidente dell’Authorithy Francesco di Majo

di ANGELO PERFETTI

FIUMICINO - E’ stato presentato stamattina in aula consiliare il progetto di nuovo Porto commerciale a Fiumicino. Un’opera da decine di milioni di euro, in gran parte finanziati dalla Banca Europea. Alla presenza del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Avv. Francesco Maria di Majo, si è svolto un consiglio comunale «aperto», che ha visto consiglieri comunali, operatori del settore, associazioni locali e semplici cittadini intervenire. Alla fine si sono capite alcune cose molto precise: a) I soldi li metterà in gran parte, come prestito, la Banca europea. Tale finanziamento non è ancora operativo, ma il rischio che possa non arrivare è minimo; b) Una volta arrivati i soldi, si procederà con l’avvio dei lavori, presumibilmente per l’inizio del 2019; c) La prima parte dei lavori, che comprenderanno la realizzazione della darsena pescherecci (che consentirà di liberare il porto canale) e dell’area dedicata alla cantieristica, si concluderà in due anni, dunque nel 2021; d) Serviranno altri 3 anni di lavori per completare l’intera costruzione del nuovo porto, che comprenderà anche lo spazio per i traghetti e le navi ro-ro, entro il 2024; e) Su tutto pendono però decine di prescrizioni alle quali bisognerà ottemperare per avere realmente il via libera, e che comporteranno altre spese; f) Gli ultimi lavori, quelli per la crocieristica, saranno finanziati dagli stessi vettori che utilizzeranno lo scalo.
Dalle sollecitazioni di consiglieri e rappresentanti della società civile, sono emerse alcune preoccupazioni. L’idea che la «grande opera» in qualche misura schiacci le esigenze di vivibilità del territroio, la paura del rischio erosione per la costa da Fregene in su, la mancanza di una ferrovia di collegamento con la città stessa. Di contro, comunque, non ci sono state pregiudiziali negative sull’opera in sé quanto sull’effettiva realizzazione della stessa e sull’incidenza rispetto al tessuto locale.
Il nuovo Porto Commerciale di Fiumicino rappresenta il nodo di completamento di un sistema logistico strategico per tutto il Paese, non solo per la posizione geografica, alle porte di Roma, ma soprattutto per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, quali l’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Cargo City, Commercity, l’interporto, la nuova Fiera di Roma, il nodo autostradale tra corridoio Tirrenico e GRA, che rendono questa area la piastra intermodale per l’intera Italia centrale.
Il nuovo scalo rivestirà notevole importanza per i traffici commerciali e per i passeggeri, sia delle autostrade del mare, che delle crociere, potendo sfruttare la vicinanza con l’aeroporto, che potrà essere collegato direttamente con un sistema people mover; la possibilità di raggiungere Roma in brevissimo tempo e di sviluppare nuovi itinerari turistici attraverso la navigazione del Tevere.
Al fine di mettere in sicurezza la foce del porto canale, in attesa della realizzazione del nuovo porto commerciale, risulta necessario intervenire con sollecitudine sulle sponde pesantemente erose all’altezza del ponte pedonale, che sarà ricostruito, presentando ormai notevoli segni dovuti alla vetustà della struttura.
Nel 2013 saranno pertanto avviati lavori per 10.200.000,00 €, finalizzati alla messa in sicurezza idraulica della foce ed alla realizzazione di un nuovo ponte pedonale.
Per risolvere definitivamente l’annoso problema dovuto al moto ondoso nel canale, quest’ultimo sarà allargato e sarà sostituita la vecchia passerella pedonale.
Per le navi da crociera, oltre alla vicinanza con Roma e con l’Aeroporto Leonardo da Vinci, Fiumicino potrà puntare anche sulla suggestione di un attracco alla foce del Tevere, la cui navigabilità consentirebbe, da un lato, di creare nuovi itinerari storici, dall’altro di utilizzare la via fluviale per trasportare i turisti a Roma, alleggerendo il traffico stradale, da Ostia Antica e dal Porto di Traiano risalendo il fiume con battelli ad hoc fino all’Arsenale Pontificio a Porta Portese, dove potrebbe essere realizzato un nuovo e moderno terminal passeggeri, perfettamente integrato nel quadro storico-archeologico dell’area, in connessione con la rete dei trasporti di Roma.
Per la realizzazione e l’efficacia del nuovo progetto saranno di primaria importanza le seguenti opere infrastrutturali:
il collegamento a Nord, direzione Aurelia San Pietro, per il quale è previsto l’adeguamento della viabilità come da Piano Regolatore Comunale, con il collegamento al sistema viario nazionale all’altezza di Torre in Pietra.
Il raddoppio di via di Coccia di Morto, a completamento della viabilità esistente, con il quale si crea la viabilità ad anello: Pesce Luna, Coccia di Morto, Foce Micina, Nuovo Porto commerciale).
Ad ulteriore limitazione dell’impatto sul sistema viario dell’afflusso di traffico relativo alla realizzazione del Porto Commerciale, sono da considerare sistemi di navette e un people mover con l’aeroporto Leonardo Da Vinci, che consentirebbe anche di collegare il porto con la stazione ferroviaria, capolinea dei treni diretti a Roma.

''PRIMO STEP, PESCA E TRAGHETTI" - “Ringrazio il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Francesco Maria Di Majo per averci illustrato il nuovo Adeguamento Tecnico Funzionale approvato lo scorso 30 ottobre – dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Era importante che i nostri cittadini, anche grazie alla diretta streaming della seduta, fossero messi al corrente delle ultime novità progettuali su un’opera strategica per il nostro territorio. Il Porto Commerciale si estenderà a nord della foce del fiume Tevere per un paio di chilometri e occuperà una porzione ridotta di area costiera, per lo più ricadente in ambito demaniale, ed una consistente porzione di specchio acqueo marino antistante la suddetta area. 
Subirà una separazione dei traffici: flotta pescherecci da una parte e traghetti riservati a passeggeri dall’altra. Ci sarà uno scambio di funzioni tra le aree e banchine destinate alla cantieristica navale (in una prima fase progettuale collocate a ridosso della diga di sottoflutto) e le banchine destinate alle navi da crociera (inizialmente collocate in prossimità della darsena pescherecci).

(01 Dic 2017 - Ore 07:52)

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